Data: 23-03-2020
Tipo: COVID_19
Titolo: DPCM 22 marzo 2020_Emergenza COVID_19
Testo: È stato pubblicato il DPCM 22 marzo 2020, che si allega alla presente, contenente misure ancora più stringenti per arginare il contagio del COVID - 19, anticipate dal Presidente del Consiglio nella serata di sabato scorso. Dalla lettura del Decreto emerge che, sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali ad eccezione di quelle contenute nell'allegato 1 al medesimo Decreto e individuate con i rispettivi codici Ateco (art. 1, lett. a). Restano, inoltre, sempre consentite anche le attività? che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all'allegato 1, previa comunicazione al Prefetto (art. 1, lett d). Le attività che sarebbero sospese, possono comunque continuare se organizzate in modalità a distanza o con lavoro agile (art. 1, lett. c). È comunque espressamente detto che le attività di imprese che non sono sospese devono rispettare i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali, che si allega parimenti alla presente. Si precisa che, tra i codici Ateco elencati nell'allegato, compare anche il 94 "Attività di organizzazioni economiche, di datori di lavoro e professionali", all'interno delle quali a seguito dei chiarimenti avuti negli anni scorsi dall'Inps, rientrano anche le Casse Edili/Edilcasse, alle quali è attribuito il Codice Ateco 94.11.00 (cfr lett.circ. CNCE 1/2018). Questo significa che l'attività delle Casse rientra tra quelle che non vengono sospese, pur nel rispetto dei contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali, che si allega parimenti alla presente. Rimane, quindi, ferma la Comunicazione CNCE n. 693 del 10 marzo scorso, soprattutto per quanto concerne l'erogazione dei servizi della Casse, che le stesse vorranno proseguire a erogare avvalendosi delle facoltà concesse dalla normativa emergenziale in vigore e nel rispetto della stessa, ivi compresa la possibilità di accesso agli ammortizzatori sociali previsti. Le presenti disposizioni sono a valere fino al 3 aprile prossimo. Nel rimanere a disposizione per i chiarimenti del caso, si inviano i più cari saluti. [
   Il Vicepresidente   Il Presidente   
   Antonio Di Franco   Carlo Trestini   
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